Università degli studi di Pavia

 

Contenuto della pagina

 
Percorso formativo
PROGRAMMA DI DOTTORATO

PRIMO ANNO:
Il primo anno è strutturato in due semestri dedicati alla formazione d’aula. Il primo periodo fornisce gli strumenti metodologici di base e le conoscenze dei principi delle discipline fondanti il corso di dottorato, mentre il secondo periodo prevede corsi su materie caratterizzanti e avanzate, svolti anche in parallelo tra loro quando caratterizzino in modo specifico solo alcuni dei percorsi. Ogni corso è di norma composto da uno o più moduli, e questi possono essere tenuti da più docenti. Nell’ambito di ogni corso è prevista l’organizzazione di seminari, lezioni e workshop.
Il monte ore di tale didattica frontale che ogni dottorando è tenuto a frequentare è di circa 220 ore; possono fare eccezione a ciò eventuali progetti formativi specifici concordati sulla base di opportuna convenzione, nel caso di posizioni di “dottorato industriale” o “dottorato in apprendistato”, o più genericamente “Executive PhD”.
Ogni corso è coordinato da un docente responsabile, che si può avvalere di più docenti/esperti/seminaristi per articolare il corso in moduli specifici. Nell’ambito di ogni corso i dottorandi saranno impegnati in studio di biblioteca e/o in project work di diversa natura (a seconda del corso: stesura di essay, analisi e discussione critica di articoli, studio di casi, ricerche di letteratura, pratica su software specialistico). Ogni corso prevede una valutazione basata sui suddetti lavori e –per almeno il 65% dei corsi di primo anno– su due sessioni (circa a metà febbraio e fine giugno) di esami scritti.
Entro la fine del primo anno (settembre), i dottorandi devono sottoporre ad apposita commissione un significativo progetto di ricerca, corredato di metodologie e risultati previsti, sulla base del quale viene stabilito almeno un supervisore di tesi finale. Ciò anche ai fini dell’ammissione al secondo anno.

SECONDO ANNO:
Nel secondo anno il dottorando è tenuto a svolgere almeno un semestre all’estero presso un’Università partner della rete di riferimento del dottorato. La scelta dell’Università e del tutor straniero di riferimento è stabilita in funzione della specializzazione scelta dal candidato, degli obiettivi di tesi varati entro la fine del primo anno e in funzione delle opportunità effettivamente disponibili.
Nei periodi di permanenza in Italia i dottorandi di secondo anno devono altresì continuare a partecipare ai seminari/workshop ufficiali del dottorato. Devono inoltre presentare, in seminari rivolti ai docenti e studenti del dottorato, l'avanzamento del proprio lavoro di ricerca.
Alla fine del secondo anno ogni dottorando è tenuto a presentare, davanti ad apposita commissione, l'avanzamento del proprio lavoro di ricerca, corredato di una relazione intermedia del/dei supervisore/i, ai fini dell’ammissione al terzo anno.

TERZO ANNO:
Il terzo anno è dedicato alla stesura della tesi di dottorato. I dottorandi del terzo anno devono altresì continuare a partecipare ai seminari/workshop ufficiali del Dottorato. Devono inoltre presentare, in seminari rivolti ai docenti e studenti del dottorato, l'ulteriore avanzamento del proprio lavoro di ricerca.
Alla fine del terzo anno, dopo discussione davanti ad apposita commissione, ogni dottorando potrà sottoporre la propria dissertazione alla valutazione esterna prevista dall’art. 8 del DM45/2013.



 
 
Operazione Trasparenza Realizzato con il CMS Ariadne Content Manager da Ariadne

Torna all'inizio